Dr.ssa Veronica Palermo
BIOLOGO - NUTRIZIONISTA NAPOLI

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Colesterolo alto: indicazioni dietetiche e false credenze.

13 settembre 2012 di Dr.ssa Palermo

colesterolo buono e colesterolo cattivoIl colesterolo è un grasso presente nel sangue,sotto forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL);
in gran parte prodotto dall’organismo e in minima parte introdotto con la dieta.

L’eccesso di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di colesterolo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Può verificarsi per motivi genetici e nelle famiglie con ipercolesterolemia è sempre opportuno valutare il tasso di colesterolo anche nei bambini;
I cardini della terapia nutrizionale sono rappresentati dalla normalizzazione del peso corporeo, da un basso apporto di grassi saturi (meno del 7% dell’energia totale, pari a circa 12-18 grammi al giorno) e di colesterolo (meno di 250 mg al giorno) e dall’inserimento di alimenti ad effetti ipocolesterolemizzante.

Nelle forme più lievi o più responsive può rappresentare l’unica terapia.

Indicazioni dietetiche generali per ridurre i livelli ematici di colesterolo LDL.

  • Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi (non superiore 7% delle calorie totali) e colesterolo.
  • Scegliere cibi ad elevato contenuto di amido e fibre e basso tenore in zuccheri semplici.
  • Inserire nella alimentazione cibi naturali ad effetto ipocolesterolemizzante quali soia, lupini, avena.
  • Normalizzare il “girovita” ossia la quantità di grasso depositata a livello addominale che altera le capacità del fegato di metabolizzare il colesterolo ed aumenta il livello del colesterolo LDL.

Alimenti da limitare:

  • Grassi animali: burro, lardo, strutto, panna.
  • Oli vegetali saturi: palma, cocco.
  • Pane confezionato con burro o strutto.
  • Pasta all’uovo o prodotti da forno confezionati con uova (da considerare nel numero di porzioni settimanali di uova).
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni), insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, parti grasse delle carni.
  • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo.
  • Sardine, caviale, pesce sott’olio.
  • Avocado, noci di cocco.
  • Bevande alcoliche (soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata ad ipertrigliceridemia).

False credenze.

IL Colesterolo è fondamentale per il nostro organismo, interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
È il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei e degli ormoni sessuali (come androgeni, testosterone, estrogeni e progesterone) è contenuto nell’emoglobina oltre ad essere il precursore dei sali biliari.
Questo non significa che si debba assumerne quantità eccessive con la dieta, anzi occorre tenere il livello di assunzione giornaliera sotto controllo con una equilibrata e variata alimentazione.

Uova.
Non è vero che le uova sono da bandire dalla tavola di chi SOFFRE DI IPIERCOLESTEROLEMIA, perché in realtà è soltanto il tuorlo a contenere il grasso (il consumo di albume è libero) e la lecitina contenuta nel tuorlo ha effetti favorevoli sul metabolismo del colesterolo. Importante comunque non superare le 2-3 uova intere o tuorli a settimana OVVIAMENTE vanno conteggiate anche presenti nella pasta all’uovo o prodotti da forno contenenti uova.

Caffè.
Il rapporto tra caffè e colesterolemia dipende dal tipo di miscela e dalla modalità di preparazione. Nel modo in cui è preparato in Italia non sembra fare aumentare il colesterolo, anzi i suoi componenti antiossidanti potrebbero avere un effetto favorevole sul colesterolo LDL, è meglio scegliere la qualità arabica più pregiata e meno ricca in caffeina e non superare le 3 tazzine al giorno.

Vino.
E’ vero che fa bene al colesterolo. Il vino rosso, infatti, agisce sull’attività del fegato stimolando la produzione di colesterolo “buono”. Questo vale se però viene assunto in minime quantità: mezzo bicchiere a pasto per la donna e 1 bicchiere a pasto per l’uomo. Se assunto in quantità superiori l’effetto svanisce e può invece determinare un aumento dei trigliceridi nel sangue.

Regole comportamentali.
In caso di sovrappeso eliminare i chili ed il “girovita” in eccesso.
La normalizzazione del girovita si esprime nel bambino con un rapporto tra circonferenza addominale ed altezza inferiore a 0,50, negli adulti con valori di circonferenza addominale inferiori a 88 cm nelle donne e a 102 cm negli uomini.
Non fumare: il fumo fa abbassare il livello di colesterolo “buono”.
Praticare attività fisica che aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello cattivo.

La scelta va sempre effettuata nell’ambito degli sport con caratteristiche aerobiche: cammino a 4 km ora, ciclismo, ginnastica aerobica, nuoto, calcio, basket, pallavolo.

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6 commenti
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  1. avatar
    Carlo scrive:

    Bell’articolo! Complimenti.

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    Punteggio: +6 6 voti
    14 dicembre 2012 alle 22:46
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      Anna scrive:

      Concordo in pieno, la dottoressa Palermo scrive sempre articoli interessanti! 🙂

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      Punteggio: +2 2 voti
      15 luglio 2013 alle 13:35
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      Infonutrizione scrive:

      Grazie a voi che ci seguite!

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      16 luglio 2013 alle 17:06
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    Francesco scrive:

    sono gran parte daccordo con il contenuto del suo testo fatta eccezione sulla considerazione di alcuni grassi saturi a catena media dove sono possibile trovarli ad esempio nell’olio di cocco, inoltre faccio gran uso sia dell’uovo (250 albume +1uovo) ttt le mattine a colazione sia del fantastico avocado …… concludo dicendo che sarebbe meglio bandire molto più gli zuccheri semplici anzichè un giusto consumo di grassi saturi …. perchè in definitiva credo che qualsiasi patologia derivi all’origine da una infiammazione cronica del ns organismo dettata da una malsana alimentazione fatta di prodotti manipolati dall’uomo, a discapito di prodotti naturali ……. cordiali saluti

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    21 luglio 2013 alle 19:13
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      Dr.ssa Palermo scrive:

      Mi fa piacere quando si esprimono le proprie idee, poiché è solo dal dibattito e dal confronto che si riescono a comprendere meglio le cose.
      Per tornare alla sua risposta i grassi saturi non vengono banditi dall’alimentazione, ma vanno introdotti, certamente, con moderazione,ecco che infatti la loro assunzione un paio di volte a settimana è mediamente consigliabile;
      altro discorso riguarda gli acidi grassi polinsaturi e la presenza in essi di doppi legami;
      ecco che va mantenuto un determinato rapporto trai omega3 e gli omega6, poiché è il doppio legame che è facilmente attaccabile dai cosiddetti radicali liberi, derivanti dai numerosi processi metabolici a cui il nostro organismo è sottoposto, nonché aumentano con lo stress.

      Certamente gli zuccheri semplici, RAFFINATI sin troppo, pieni di additivi e conservanti, non ci aiuta a stare meglio,certamente un ritorno ai sapori veri è auspicabili.

      …discorso diverso riguarda il quantitativo proteico, poiché recenti studi hanno dimostrato, che ciò provoca un’irrigidimento delle arterie,con tutte le conseguenze connesse…

      cordiali saluti e grazie per l’intervento

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      21 luglio 2013 alle 19:31
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    Roberto scrive:

    Articolo veramente interessante e chiaro! Aggiungo solamente che il rapporto colesterolo hdl/colesterolo totale è preferibile sia superiore a 0,20. fitness360.it

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    19 gennaio 2014 alle 13:35